Farà venerdì la sua seconda comparsa in aula, davanti ai giudici del Tribunale penale internazionale dell’Aja, uno dei principali responsabili dei crimini commessi durante la guerra di Bosnia: Radovan Karadzic sarà chiamato a dichiararsi colpevole o innocente rispetto ai dodici capi d’accusa che finora gli sono stati notificati.L’udienza sarà anche l’occasione per verificare se Karadzic seguirà le orme di Slobodan Milosevic o sceglierà un’altra tattica difensiva di fronte al Tribunale penale internazionale. Milosevic aveva scelto l’ostruzionismo e il non riconoscimento della Corte, rispondendo in modo polemico alle domande e negando la fondatezza delle accuse e delle prove. Aveva trasformato in uno show politico personale ogni udienza, senza offrire alcuna informazione attendibile sui fatti della guerra, per poi morire in cella appena prima della fine del processo, lasciando senza una sentenza il procedimento più importante sui crimini di guerra in ex-Jugoslavia celebrato finora.Per ora anche Karadzic ha chiesto di difendersi da solo, fatto su cui la corte si deve ancora pronunciare. Ma si è poi appellato al Tribunale chiedendo il cambio dei giudici perchè li ritiene prevenuti e, infine, l’annullamento del processo per infrazioni procedurali e violazione dei suoi diritti di imputato. Nella prima udienza Karadzic ha sorpreso tutti parlando di un accordo, raggiunto alla fine della guerra di Bosnia con gli americani, secondo cui gli sarebbe stata promessa l’immunità in cambio del suo ritiro dalla vita pubblica, e aggiungendo che ora gli Usa vorrebbero ucciderlo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78455


