Archivio per la categoria ‘Uncategorized’
Luglio 6, 2009
Assegnato da tempo lo scudetto (all’Inter) e decise due retrocessioni su tre (Reggina e Lecce in B), con Genoa, Roma e Lazio (vincitrice della Coppa Italia) in Europa League, a scaldare l’ultima giornata di campionato sarà la sfida dell’Artemio Franchi tra Fiorentina e Milan per entrare subito nell’Europa che conta e la partita a distanza tra Bologna e Torino per rimanere nel massimo Campionato.
La Fiorentina può inoltre sperare di arrivare terza se vince 1-0 e la Juventus perde contro la Lazio.
Di Vaio e compagni restano in Serie A se vincono, se pareggiano (e il Torino non batte la Roma), se perdono (e il Toro va ko all’Olimpico).
I granata si salvano se vincono (e il Bologna non fa tre punti) e se pareggiano (e il Bologna perde).
Fonte:
http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_985802629.html
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Ottobre 4, 2008
Nel 2003 il nuovissimo stabile di via Noto era il fiore all’occhiello tra le strutture più recenti costruite per l’Università degli Studi: cinque piani, 4-5mila metri quadrati e circa 1.700 posti a sedere. Del resto la Statale è ormai una struttura ben diversa da quella che nacque il 30 settembre del 1923, con la sola facoltà di Lettere e Filosofia. Oggi conta 8 facoltà, 25 corsi di laurea e 21 di diploma, 134 biblioteche di istituto e dipartimento, un’orchestra, un coro, 4 musei e 2 orti botanici. Gli studenti iscritti sono 73mila, ci sono 2mila073 docenti e 2mila043 ausiliari. Oltre ai fatti avvenuti a Bari giovedì – dove sono crollati dei pezzi di intonaco dal soffitto dell’atrio al primo piano della facoltà di giurisprudenza e la Procura locale ora ha aperto un’indagine – non si ricordano cedimenti strutturali che abbiano messo in serio pericolo la vita di studenti universitari. L’ultimo avvenne a Bologna nel dicembre 2002. Quando si sfiorò la tragedia con il crollo di un soffitto alla facoltà d’ingegneria: il cedimento lambì una quindicina di studenti e solo l’allarme lanciato da una ragazza evitò che ci fossero feriti.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295528
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Agosto 27, 2008
La casa di alta orologeria Jaeger-LeCoultre è ancora una volta protagonista della Mostra internazionale d’arte cinematografia di Venezia. Il marchio elvetico festeggia quattro anni di collaborazione con la Biennale nell’organizzazione di una delle manifestazioni più importanti del mondo del grande schermo, di certo la più affascinante per la cornice in cui si svolge.«Tutto quello che la Biennale realizza è di grande valore – afferma Claudio Angè, direttore di Jaeger-LeCoultre per l’Italia – per quanto ci siano altre mostre cinematografiche con altrettanto valore intrinseco nessuna ha lo stesso appeal di quella di Venezia. È per noi un grande motivo di orgoglio poter essere protagonisti di questo evento».Riconferme e novità nella presenza del brand alla Mostra di Venezia. Come nelle precedenti edizioni, Jaeger-LeCoultre donerà orologi Reverso personalizzati al regista vincitore del Leone d’oro e ai migliori interpreti, femminile e maschile, che si aggiudicheranno le due Coppe Volpi. Questi modelli avranno il celebre leone e una scritta indicante l’edizione del Festival stampati sul fondello.Un orologio simile verrà consegnato anche al destinatario del premio «Glory to the Filmaker», un regista che ha segnato la storia del cinema con le sue opere. Sempre a proposito di collaborazioni che continuano, si segnala anche l’attribuzione del premio «Venice Movie Star Jaeger-LeCoultre Award», rivolto a giovani fotografi in azione nell’ambito della Mostra e giunto alla sua quinta edizione.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286073
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Luglio 16, 2008
Il generale Mario Mori supercommissario per la sicurezza a Roma. L’annuncio è stato dato ieri dal sindaco Gianni Alemanno: «Il generale Mori, una delle migliori professionalità in tema di sicurezza del nostro Paese, verrà a guidare l’ufficio extradipartimentale per la sicurezza del Comune di Roma, che lavorerà per le questioni che attengono alla sicurezza del cittadino, ai rifugiati politici e al decoro urbano». Un incarico prestigioso, per l’ex direttore del Sisde. Che gli permetterà di distrarsi dai guai giudiziari che ancora lo perseguitano da Palermo, dove è in corso un processo che lo vede imputato per la mancata cattura di Bernardo Provenzano nel 1995.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276373
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Luglio 12, 2008
greAvevano letteralmente spogliato di ogni avere un disabile psichico (invalido civile al cento per cento per sindrome dissociativa cronica), estorcendogli la pensione, occupandogli la casa di proprietà e obbligandolo all’accattonaggio all’interno della stazione Brignole: sono un uomo e una donna che lo stesso disabile, perseguitato per oltre un anno, ha infine denunciato alla polizia ferroviaria genovese, raccontando in lacrime la sua odissea. Gli agenti hanno così potuto individuare i due e li hanno arrestati. Le indagini, comunque, sono durate diversi mesi, e hanno fatto leva su controlli sistematici disposti dal dirigente del compartimento di polizia ferroviaria della Liguria, Roberto Guerri, per contrastare abusi e violenze nelle stazioni nei confronti di persone deboli o disadattate. Nel corso di questi controlli, gli agenti avevano notato la presenza del disabile che, pur avendo casa di proprietà e pensione, si era ridotto a dormire sui treni e a chiedere l’elemosina ai pendolari. Dopo l’ennesima violenza subita per non avere raccolto abbastanza denaro, una coltellata all’avambraccio, parata d’istinto, che ha richiesto venti punti di sutura, l’uomo si è confidato con gli agenti della Polfer. E gli accertamenti hanno confermato il suo racconto. Il ricovero della vittima in ospedale in stato ansioso-depressivo e il tentativo della coppia di rintracciarlo tra le corsie hanno segnato l’epilogo della vicenda. Ora i due sono in carcere.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275618 at news
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Luglio 6, 2008
Questo il testo della lettera che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha indirizzato al Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Nicola Mancino, che l’ha letta all’inizio della seduta: «Nel momento in cui giunge all’esame conclusivo in seduta plenaria il parere sul decreto-legge n. 92 del 23 maggio 2008, desidero innanzitutto esprimerle la mia piena comprensione per il disagio da lei manifestato dinanzi alla violazione, in fase istruttoria, di quella regola di riservatezza che andrebbe rigorosamente osservata da parte di tutti i componenti del CSM e delle sue Commissioni nel corso della preparazione e discussione di atti impegnativi e di particolare delicatezza. Il suo severo richiamo al rispetto di tale regola è da me fortemente condiviso. Non può invece suscitare sorpresa o scandalo il fatto che il CSM formuli un parere – diretto al Ministro della Giustizia – su un progetto di legge di assai notevole incidenza su materie di diretto interesse del CSM stesso. Si tratta infatti di una facoltà attribuitagli espressamente dalla legge n. 194 del 1958, il cui esercizio si è consolidato in una costante prassi istituzionale. I disegni di legge su cui il CSM è chiamato a dare pareri sono quelli ‘concernenti l’ordinamento giudiziario, l’amministrazione della giustizia e ogni altro oggetto comunque attinente alle predette materie’. I pareri sono dunque destinati a rilevare e segnalare le ricadute che le normative proposte all’esame del Parlamento si presume possano concretamente avere sullo svolgimento della funzione giurisdizionale.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76770
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Luglio 5, 2008
Berlusconi ha fretta. E per mettere il bavaglio alle intercettazioni annuncia che potrebbe ricorrere ad un decreto legge. La notizia arriva da Napoli, dove il premier è tornato a monitorare la situazione dei rifiuti. Ma già che ci sono un po’ di telecamere puntate, Berlusconi ne approfitta per parlare di quello che gli interessa davvero. «Probabilmente – annuncia – ci sono termini di necessità e urgenza per intervenire non con un disegno di legge che richiede tempi lunghi ma con un decreto legge: stiamo vivendo – prosegue – un momento di emergenza, perché siamo fuori da una società che abbia comportamenti civili».L’urgenza probabilmente si è accesa dopo la pubblicazione degli ennesimi colloqui tra Berlusconi e il potente della Rai Agostino Saccà, quelli che gli sono costati l’epiteto di «magnaccia» da parte di Antonio Di Pietro. Insomma, bisogna fare presto prima che venga fuori qualche altra magagna. «Nessun paese – sostiene ancora il presidente del Consiglio – può permettere che privati cittadini si vedano sottratto il diritto alla privacy con comportamenti violenti che causano anche un danno all’immagine». Soprattutto alla sua.L’ipotesi di procedere con un decreto fa inalberare il Pd, secondo il quale sarebbe «grave e inaccettabile» poiché «non ci sono i requisiti di necessità e urgenza».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76779
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Luglio 5, 2008
Per la Corte d’Appello federale della Columbia le prove che hanno tenuto nel carcere di Guantanamo per sei anni Huzaifa Parhat, un membro della minoranza musulmana Uigura nella Cina occidentale, detenuto perché ritenuto «nemico combattente» sono «prive di sostanza e infondate». È il primo caso di revisione di un’istanza di scarcerazione di un detenuto del carcere di Guantanamo da parte di una Corte d’Appello federale dopo la sentenza della Corte Suprema dello scorso 12 giugno. La Corte aveva respinto la tesi sostenuta dall’amministrazione Bush in questi anni secondo la quale, sulla base di una legge varata nel 2006 dal Congresso, i tribunali americani non fossero competenti per esaminare le istanze di scarcerazione dei prigionieri di guerra. Grazie a questa sentenza è stato possibile il ricorso di Parhat.Tra l’altro la sentenza di martedì ha ironizzato sulla tesi d’accusa presentata dall’amministrazione del presidente George W. Bush, secondo la quale le accuse dovevano essere considerate vere solo perché erano ripetute in tre diversi documenti segreti. La corte ha paragonato il testo dell’accusa ad un verso del poeta Lewis Carrol, tratto dal poema dell’assurdo «Caccia allo Snark». Nel testo uno dei portagonisti recita: «L’ho detto tre volte: ciò che dico tre volte è vero». «Su questo presupposto l’amministrazione suggerisce che tutto ciò che dice deve essere considerato come vero», hanno scritto i giudici della Corte d’Appello del distretto di Columbia, ribaltando così la conclusione del Pentagono secondo la quale Parhat era detenuto come nemico combattente.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76773
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Luglio 5, 2008
Nulla di fatto dal Consiglio di Stato. E buone notizie per i comitati No Dal Molin: la decisione sul ricorso del ministero della Difesa alla sentenza del Tar, è stata rimandata al 29 luglio prossimo. Resta quindi ancora valida l’ordinanza sospensiva del Tribunale amministrativo del Veneto che, accogliendo il ricorso del Codacons, ha sollevato diverse obiezioni sul progetto americano, a partire dalla valutazione di impatto ambientale fino alla mancata consultazione dei cittadini. E ha bloccato l’inizio dei lavori. Il ministero della Difesa aveva immediatamente fatto ricorso e con «una rapidità sospetta» il Consiglio di Stato si è riunito pochi giorni dopo per esprimere il proprio parere.Sembrava quasi scontato il verdetto, che guarda caso sarebbe caduto proprio martedì, quando l’area interessata dal progetto Usa passa ufficialmente dal demanio militare a quello civile e può quindi ufficialmente essere data in concessione all’amministrazione statunitense. Gli appalti sono già stati assegnati e gli americani sarebbero stati pronti ad aprire il cantiere. Ma a sorpresa, il Consiglio di Stato non si è pronunciato e ha dato un altro mese di speranza ai comitati che da due anni si battono contro l’ampliamento dell’aeroporto militare.Giovedì, intanto, si terrà un consiglio comunale straordinario sulla questione del Dal Molin, nel quale, spiega il capogruppo della Lista civica Giovanni Rolando, «voteremo un ordine del giorno che ribalta completamente quello della vecchia maggioranza: entro la prima decade di ottobre si terrà la consultazione dei cittadini, e chiediamo che fino all’esito del referendum venga applicata una moratoria sull’inizio dei lavori».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76769
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Giugno 27, 2008
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