Autobus in balia di una banda di sudamericani, 50 ragazzi quasi tutti minorenni e ubriachi, tra i quali un italiano, che vandalizza il mezzo di trasporto ma, soprattutto, aggredisce, picchia e insulta a turno tre controllori e autista e non si ferma nemmeno davanti a una donna incinta. È accaduto tutto giovedì pomeriggio, dalle 15.30 in poi, nella tratta da Mombretto di Mediglia a San Donato Milanese. Racconta il comandante della polizia locale di Peschiera Borromeo Giuliano Semeraro: «Scuole chiuse per sciopero e il gruppo inizia il suo viaggio alle 10. Si fa subito notare al capolinea MM3 di San Donato insultando pesantemente il bigliettaio, che suggerisce di acquistare anche il biglietto di ritorno». La gang è diretta a Mediglia, a casa di un compagno di classe. Il viaggio di ritorno, senza biglietto appunto, inizia alle 15.30. Il gruppo sale già chiassoso sull’autobus (…)
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302858



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Novembre 14, 2009Se lo fossimo solo noi, avresti ragione a tacciarlo di ipocrisia, ma quando lo scenario apocalittico, con 3000 morti in pochi minuti in caso di fuga di gas velenosi, lo prefigura il nostro SINDACO avendo più elementi sia di te che di noi per dichiararlo, è un po’ piu dura per te far passare anche lui per un ipocrita, e visto che per fare quelle dichiarazioni, se fasulle, rischierebbe un’incriminazione di procurato allarme, forse lui è anche più avanti di noi.
Nessuno ha mai puntato indiscriminatamente il dito contro tutte le industrie potenzialmente pericolose per i lavoratori e la cittadinanza limitrofa, si voleva solo ribadire e denunciarechi a scopo di lucro a fini personali non ha fatto in questi anni rispettare le più elementari normative di sicurezza dettate dalla legge, e ancor più greve è che dalle notizie di oggi si potrebbe desumere in mancanza di nomi, che tra le persone indagate sul problema inquinamento da cromo esavalente a Spinetta manchino vi siano solo dirigenti e amministratori delle varie aziende succedutesi e manchino accenni a amministratori e teccnici che fuori dalle mura dell’industria incriminata hanno concesso licenze di costruzione edilizie che a maggior ragione hanno contribuito ad aumentare i rischi per le popolazioni.
Cercare di negare l’evidenza è criminale, negare le dichiarazioni di un sindaco equivale a dargli del bugiardo, e se lo dice un sindaco perchè ne ha i motivi e le prove, nel minimizzare la Seveso Ter ci si rende complici di tutti quelli che hanno rilasciato concessioni di costruzione di insediamenti con presenza antropica a ridosso dei muri della Solvey, e “per adesso” ancora impuniti.
Per chi non lo sapesse il sito è soggetto alla legge Seveso per il grosso quantitativo di stoccaggio di acidi (e questo prevede un piano di evacuazione sia dei dipendenti sia della popolazione ed il tutto è depositato anche negli uff comunali e della protezione civile) e non per gli eventuali inquinamenti gassosi, che se ci sono sono di volume talmente limitato che si dissolvono in poche decine di metri, …..
Fonte:
http://www.agenfax.it/index.php?option=com_content&task=view&id=26492&Itemid=203
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