Archivio per la categoria ‘news on line’

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Monnezza in arrivo: la Lombardia la brucerà per 700mila euro

Luglio 7, 2008

L’accordo con la Lega sui rifiuti c’è, fa sapere Silvio Berlusconi da Tokyo: «Entro il 23 luglio non ci saranno più rifiuti sulle strade campane e non torneranno». Il presidente della Regione, Roberto Formigoni, annuisce: «Le parole del premier confermano la linea del Pirellone. Sui tempi deciderà il governo». Non si sbilancia il capodelegazione leghista in giunta, Davide Boni, non si sbilancia: «Non ho ancora ricevuto indicazioni da Umberto Bossi, ma è possibile che arrivino in giornata». Già domani o giovedì il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, potrebbe convocare i governatori per discutere tempi e modi di attuazione.
Pronta a intervenire è l’Amsa, da cui dipende il termovalorizzatore di Silla due, l’impianto che smaltirà duemilacinquecento tonnellate delle oltre seimila per cui A2A ha dato la propria disponibilità. Come spiega il direttore generale, Salvatore Cappello, l’azienda è in stretto contatto con gli uomini di Guido Bertolaso, il sottosegretario all’emergenza rifiuti: «Quando arriverà il via libera, in ventiquattro o massimo quarantotto ore saremo pronti a mandare i camion per prelevare i rifiuti campani».
L’intera operazione durerà circa un mese. «I conferimenti, ovvero le operazioni di raccolta, dureranno tra i dieci e i quindici giorni e nel giro di trenta giorni tutti i rifiuti saranno inceneriti nei nostri termovalorizzatori» spiega Cappello.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274344

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Incostituzionale per il Csm la norma blocca processi

Giugno 30, 2008

Nicola MancinoQuasi all’unanimità la Sesta Commissione del Csm ha approvato il parere che boccia come incostituzionale la parte del decreto sicurezza con le norme ‘blocca processi’. Nel documento , che ora passerà così al vaglio del plenum dell’organo di autogoverno della magistratura non sarebbero state introdotte modifiche sostanziali rispetto alla bozza già diffusa sugli organi di stampa e che hanno provocato la richiesta di dimissioni del vicepresidente Nicola Mancino da parte del Pdl. L’alzata di scudi del centrodestra non ha spaccato il Consiglio Superiore della Magistratura che ha finora difeso le sue ragioni. L’unico voto contrario al parere è venuto nella Sesta Commissione dal consigliere laico del centrodestra Michele Saponara. Non un togato. Nel parere approvato che passerà al vaglio del plenum martedì prossimo – è stato già convocato in seduta straordinaria il 1 luglio alle 15.30 – sono confermati tutti i giudizi di incostituzionalità. I consiglieri di Palazzo dei Marescialli confermano che la violazione di due articoli della Costiutuzione per la norma ‘blocca-processi’: non solo non rispetta il principio della ragionevole durata del processo, tutelato dall’articolo 111, ma «pone delicati problemi di compatibilità» anche con l’obbligatorietà dell’azione penale sancita dall’articolo 112 della Carta fondamentale. Nell’ultima versione del testo sarebbe rimasta anche la parte che riguarda i «profili di irragionevolezza» della disposizione: in particolare, lo «spartiacque temporale» fissato al 30 giugno 2002 per stabilire i processi che devono essere sospesi viene giudicato «casuale a arbitrario».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76638

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Processo in Perù, il suo vice incastrerà l’ex presidente Fujimori?

Giugno 30, 2008

Una svolta nel processo contro l’ex presidente peruviano Alberto Fujimori. Il suo ex numero due e capo dell’intelligence Vladimiro Montesinos testimonierà nella prossima udienza. Si tratta di un teste chiave per confermare l’accusa di violazione dei diritti umani per aver ordinato sequestri e stragi di Stato in cui furono uccise almeno 25 persone tramite la squadra della morte, la famigerata ‘Grupo Colina’. L’intreccio tra i due personaggi è molto forte. Fujimori è stato infatti già condannato a 6 anni nel dicembre scorso per aver fatto perquisire la casa dell’ex moglie di Montesinos allo scopo di recuperare materiale compromettente, delle registrazioni che lo avrebbero compromesso in una vicenda di corruzione. In Perù tutti si chiedono se l’ex alleato e braccio destro, in carcere anch’esso dopo una condanna a 20 anni per traffico d’armi e organizzazione di squadre della morte, testimonierà veramente contro il suo ex capo che rischia ben 30 anni di carcere. Insieme misero in piedi la guerra sporca a Sendero Luminoso e ai Tupac Amaro che detenevano il controllo di buona parte del territorio peruviano negli anni novanta. Una ‘guerriglia’ fatta in barba ad ogni norma internazionale sui diritti umani e che ha coinvolta anche molti civili innocenti, considerati ‘amici dei terroristi’. Fujimori, che governò il paese per ben dieci anni (dal 28 luglio 1990 al 17 novembre 2000) fu arrestato in Cile il 7 novembre 2005, dopo aver annunciato di volersi ricandidare a presidente dopo un esilio dorato in Giappone, suo paese di origine.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76736