Archivio per la categoria ‘eu news’

h1

Quel che resta della Festa di Roma – Cinema

Ottobre 25, 2008

‘L’uomo che ama’ di Maria Sole TognazziAutarchia e risparmi: apre il terzo Festival internazionale del film di Roma, nuova dicitura della creatura di Bettini e Veltroni, passata sotto le forche caudine del sindaco Gianni Alemanno e del neopresidente Gian Luigi Rondi con taglio del budget (da 17 a 15 milioni) e gattopardesca italianizzazione dei titoli delle sezioni. L’ottuagenario critico del Tempo, uno degli eterni del nostro cinema come in politica l’amico Andreotti, confessa di non avere colpe se all’Auditorium dal 22 al 31 ottobre non vedremo né W di Oliver Stone, ritratto sfavorevole del presidente Bush né un doc sulla giornalista Anna Politoskaia, assassinata perché parlava troppo nella Russia della dittatura dolce di Putin. A pensare male… Primo nome che si gioca la manifestazione Al Pacino, che incontra il pubblico alle 20 di mercoledì e riceve il Marc’Aurelio d’oro alla carriera, anche in veste di presidente dell’Actors Studio. Segue Chinese Coffee, un film che l’attore ha diretto e interpretato nel 2000 ma che non accettò mai di mandare in sala perchè mancava di adeguata distribuzione. Giovedì si parte con la selezione. 21 i film italiani che attraversano le sezioni: apre L’uomo che ama di Maria Sole Tognazzi con Monica Bellucci e Pierfrancesco Favino. Si parlerà di lotta alla povertà con Huit/ Eight, gli otto passi da fare secondo l’Onu in un film collettivo di altrettanti registi: Jane Campion, l’attore Gael García Bernal, Jan Kounen, Mira Nair, Gaspar Noé, Abderrahmane Sissako, Gus Van Sant e Wim Wenders.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80148

h1

Odino da Fossano

Luglio 7, 2008

Questo piemontese si chiamava Odino Barrotti ed era nato a Fossano nel 1334. Sappiamo che venne ordinato sacerdote e subito chiamato a reggere la chiesa parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista. Si privava di tutto per donare il più possibile ai poveri, che a quei tempi non avevano realmente da mangiare e di che coprirsi. Il vescovo a un certo punto dovette ordinargli di aggiungere carne alla sua dieta per non deperire troppo. Poi lo fece prevosto del capitolo della collegiata locale. Ma nel 1378 il Nostro rinunciò alla carica per andare a fare il confessore di una delle tante confraternite del tempo. Si fece poi terziario francescano e, dopo aver trasformato la sua casa in un ospizio per i poveri, andò pellegrino in Terrasanta. Qui fu catturato dai turchi, i quali lo liberarono quando lo videro mettersi a fare miracoli. Tornato, divenne governatore della Confraternita della Croce, dedita, al solito, ai poveri, ai malati e ai pellegrini. Con essa creò un ospedale gratuito e un altro ospizio. Vista la sua abilità di organizzatore, gli fu chiesto di costruire una nuova chiesa per il capitolo. Accettò e durante l’opera compì molti miracoli. Per esempio, talvolta spostava carichi impossibili con una sola mano. Resuscitò anche uno dei muratori, che era rimasto ucciso in seguito alla caduta da un’impalcatura. Verso la fine del secolo Odino venne eletto prevosto ancora una volta. Quando in città arrivò la peste, nel 1400, egli si prodigò da par suo per i malati, assistendoli e portando i sacramenti ai moribondi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274333