Archivio per la categoria ‘eu news’

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EDICOLA. Libia, uniti nelle divisioni

marzo 30, 2011

“Gheddafi si fermi, poi la mediazione”: il titolo di apertura del CORRIERE DELLA SERA è tra virgolette, e riporta dunque il pensiero del premier Berlusconi, che però ha scelto di non parlare in aula, delegando ai ministri Frattini e La Russa il compito di appoggiare la mozione della maggioranza di governo.

Sotto il suo stemma e sotto un comando italiano, 16 navi di 7 diversi Paesi pattugliano il Mediterraneo contro il traffico d’armi in direzione di Tripoli; e il Paese che più di tutti ha contribuito a questa missione navale (con 6 navi) è la Turchia, la grande Turchia musulmana.

I più a rischio sono i bambini, e le donne in gravidanza che più spesso si ammalano di cancro alla tiroide mentre per gli uomini si alza il rischio di leucemie, anche quando si è in presenza delle cosiddette “piccole dosi” di radiazioni rilasciate durante i numerosi piccoli incidenti di cui spesso si sa poco o nulla» vengono presentati alcuni numeri in particolare dei casi di cancro nei bambini in Germania per concludere: «”La verità – concludono i Verdi – è che non c’è alcun aspetto del nucleare che sia sicuro e che è ora di chiudere quest’avventura dalla quale, grazie al pronunciamento dei cittadini nel 1987, siamo per fortuna usciti e nel quale il centrodestra vorrebbe farci tornare”».

«Il Cda della Fondazione Centro San Raffaele del Monte Tabor ha deciso ieri di affidare al consigliere Carlo Salvatori l’elaborazione di un piano di riorganizzazione societaria che comprende la trasformazione in Spa, l’apertura del capitale a nuovi soci e la cessione degli asset non ritenuti più strategici (con particolare riguardo ad attività in campo immobiliare ed agricolo).

Fonte:
http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2011/03_marzo/24/edicola_libia_uniti_nelle_divisioni,28881014.html?provid=14

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Quel che resta della Festa di Roma – Cinema

ottobre 25, 2008

‘L’uomo che ama’ di Maria Sole TognazziAutarchia e risparmi: apre il terzo Festival internazionale del film di Roma, nuova dicitura della creatura di Bettini e Veltroni, passata sotto le forche caudine del sindaco Gianni Alemanno e del neopresidente Gian Luigi Rondi con taglio del budget (da 17 a 15 milioni) e gattopardesca italianizzazione dei titoli delle sezioni. L’ottuagenario critico del Tempo, uno degli eterni del nostro cinema come in politica l’amico Andreotti, confessa di non avere colpe se all’Auditorium dal 22 al 31 ottobre non vedremo né W di Oliver Stone, ritratto sfavorevole del presidente Bush né un doc sulla giornalista Anna Politoskaia, assassinata perché parlava troppo nella Russia della dittatura dolce di Putin. A pensare male… Primo nome che si gioca la manifestazione Al Pacino, che incontra il pubblico alle 20 di mercoledì e riceve il Marc’Aurelio d’oro alla carriera, anche in veste di presidente dell’Actors Studio. Segue Chinese Coffee, un film che l’attore ha diretto e interpretato nel 2000 ma che non accettò mai di mandare in sala perchè mancava di adeguata distribuzione. Giovedì si parte con la selezione. 21 i film italiani che attraversano le sezioni: apre L’uomo che ama di Maria Sole Tognazzi con Monica Bellucci e Pierfrancesco Favino. Si parlerà di lotta alla povertà con Huit/ Eight, gli otto passi da fare secondo l’Onu in un film collettivo di altrettanti registi: Jane Campion, l’attore Gael García Bernal, Jan Kounen, Mira Nair, Gaspar Noé, Abderrahmane Sissako, Gus Van Sant e Wim Wenders.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80148

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Odino da Fossano

luglio 7, 2008

Questo piemontese si chiamava Odino Barrotti ed era nato a Fossano nel 1334. Sappiamo che venne ordinato sacerdote e subito chiamato a reggere la chiesa parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista. Si privava di tutto per donare il più possibile ai poveri, che a quei tempi non avevano realmente da mangiare e di che coprirsi. Il vescovo a un certo punto dovette ordinargli di aggiungere carne alla sua dieta per non deperire troppo. Poi lo fece prevosto del capitolo della collegiata locale. Ma nel 1378 il Nostro rinunciò alla carica per andare a fare il confessore di una delle tante confraternite del tempo. Si fece poi terziario francescano e, dopo aver trasformato la sua casa in un ospizio per i poveri, andò pellegrino in Terrasanta. Qui fu catturato dai turchi, i quali lo liberarono quando lo videro mettersi a fare miracoli. Tornato, divenne governatore della Confraternita della Croce, dedita, al solito, ai poveri, ai malati e ai pellegrini. Con essa creò un ospedale gratuito e un altro ospizio. Vista la sua abilità di organizzatore, gli fu chiesto di costruire una nuova chiesa per il capitolo. Accettò e durante l’opera compì molti miracoli. Per esempio, talvolta spostava carichi impossibili con una sola mano. Resuscitò anche uno dei muratori, che era rimasto ucciso in seguito alla caduta da un’impalcatura. Verso la fine del secolo Odino venne eletto prevosto ancora una volta. Quando in città arrivò la peste, nel 1400, egli si prodigò da par suo per i malati, assistendoli e portando i sacramenti ai moribondi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274333

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