
Basta morti bianche, a Catania Epifani attacca il governo
Giugno 30, 2008Alle Ciminiere di Catania la manifestazione sulla sicurezza e contro il lavoro nero promossa da Cgil, Cisl e Uil per ricordare i sei operai morti lo scorso 11 giugno nel depuratore di Mineo, nel Catanese. Sono circa duemila, quanti ne contiene la struttura, i partecipanti alla manifestazione provenienti dalle nove province siciliane e alla quale prendono parte i segretari dei tre sindacati, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Tre operai del Catanese accompagnano l’intervento dei tre leader nazionali: sono i delegati sindacali di St Microelectronics, del settore agricolo e del comune di Mineo, dove lavoravano 4 delle 6 vittime decedute nella vasca del depuratore consortile. Presiedono l’assise i segretari regionali Italo Tripi (Cgil), Maurizio Bernava (Cisl) e Claudio Barone (Uil). A concludere sarà Epifani. Interviene anche il vescovo della città etnea, monsignor Salvatore Pristina. Il governatore Raffaele Lombardo conclude la «settimana di mobilitazione no stop» contro le morti bianche e per la sicurezza e la legalità nei luoghi di lavoro. Al centro della giornata, la richiesta sindacale di un piano straordinario d’interventi, il potenziamento della rete della sicurezza, tra ispettorati del lavoro, Asl, Inail e comitati per il coordinamento degli enti interessati. Inoltre, l’applicazione del testo unico varato di recente dal Parlamento.Nel suo intervento il segretario della Cgil Guglielmo Epifani ha attaccato: «Affrontare questa emergenza non come tale ma nel lavoro ordinario, chiedendo alle imprese di assumersi la responsabilità in materia di prevenzione e di rispetto delle norme e chiedendo al governo di non toccare la legislazione sulle sanzioni, altrimenti si mandano messaggi sbagliati».
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76653