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razioneut

Giugno 28, 2008

Il presidente dell’Antitrust Catricalà non fa parte della compagnia di giro che appare tutti i giorni in tv, come direbbe il poeta, a «ripetere il suo verso». Anche per questo, meritava la massima attenzione il suo discorso, trasmesso ieri da Raiuno. E tanto più ci è piaciuto il suo attacco ai cartelli economici, che – ha sottolineato – non sono peccati veniali, ma atti criminosi che negli Usa vengono puniti con la galera. Parole sante. Tanto più che, in prima fila, ad ascoltare, c’era uno che di intese segrete per truccare il mercato sa tutto: Berlusconi. Il quale non ha fatto una piega, nonostante che, oltre al suo monopolio, detti legge anche alla Rai. E se qualcuno lo negasse, a dimostrare la gravità dei fatti ci sono le intercettazioni. Anzi c’erano, perché Berlusconi sta provvedendo a impedirle, per il futuro; mentre quelle del passato sembra siano state opportunamente distrutte. Per la gioia di quelli che, partecipando pure loro al grande business della tv, sono interessati a cancellare le prove del misfatto. Sicché alla fine resterà solo Blob.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76571

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